Category Archives: Finanza e investimenti

Migliora ancora il commercio estero italiano

In riferimento alla parte finale dello scorso anno l’Istat ha comunicato dei dati molto positivi per quanto concerne l’andamento del commercio estero, con incremento per il terzo mese consecutivo sia delle esportazioni che delle importazioni, nella misura rispettivamente pari al 2,3 per cento e del +2,5 per cento su base mensile. Il saldo in termini grezzi è così salito a 5,8 miliardi di euro, invariato – in termini destagionalizzati – rispetto al mese precedente.

Europa, migliorano le indicazioni dai dati PMI

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Pubblicati nel corso degli ultimi giorni, passati apparentemente in secondo piano rispetto ad altre vicende che hanno mediaticamente assunto una maggiore rilevanza, sono stati pubblicati i nuovi dati preliminari sui PMI europei, dalla cui analisi giungono considerazioni complessivamente positive. Il dato composito relativo alla rilevazione del mese di gennaio afferma che, rispetto alle attese degli analisti relative a una modesta accelerazione, si è dovuto far fronte a un rallentamento da 54,4 punti a 54,3 punti: una contrazione che tuttavia non solamente non deve essere assunta in modo negativo, ma deve essere interpretata sotto una luce comunque soddisfacente, tenuto conto che la flessione è ritenuta evidentemente marginale e lascia l’indagine a ridosso dei massimi dal 2011.

Fatturato in flessione per CNH Industrial

CNH Industrial ha comunicato di aver chiuso i primi 9 mesi dell’anno con un fatturato in flessione del 4,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a quota 17 miliardi di euro, un margine operativo industriale a 998 milioni di euro (-3,9 per cento anno su anno) e un risultato netto negativo per 345 milioni di euro. La marginalità mostra un leggero miglioramento al 5,6 per cento rispetto al 5,5 per cento dei primi 9 mesi 2015.

Elezioni USA, si profilano nuovi shock all’orizzonte?

La reazione dei mercati all’esito elettorale presidenziali degli Stati Uniti, con conseguente vittoria del candidato repubblicano Donald Trump, è stata violenta e ha scontato in pochi giorni gli effetti macroeconomici della probabile svolta reflazionistica di Washington nei prossimi anni: rialzo di inflazione e crescita generato da tagli di imposte e aumenti di spesa, con incrementi di deficit e debito.

Apple si rifà il look

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Alla fine, Apple ha deciso di rivedere l’immagine dei propri negozi. Guai ad attendersi una rivoluzione, ma le novità non tarderanno comunque a farsi sentire, a cominciare dal brand: sparirà infatti la parola Store, lasciando agli appassionati il piacere di chiamare i negozi Apple, semplicemente Apple, di fianco al nome della location.

Amazon chiude terzo trimestre di fila in utile record

Amazon, la società guidata da Jeff Bezos (il top manager è tra l’altro stato recentemente in Italia per presentare alcuni maxi investimenti che avranno luogo nel nostro Paese, e principalmente tra Torino e Roma) ha archiviato il terzo trimestre consecutivo con utili record. Il periodo chiusosi al 30 giugno 2016, di fatti, ha registrato un utile netto pari a 857 milioni di dollari, che appaiono essere in decisa crescita rispetto ai 92 milioni di dollari dell’analogo periodo del precedente esercizio.

Dati contrastanti sul commercio italiano

Sono particolarmente contrastanti i dati relativi ai consumi delle famiglie. Se infatti a maggio le vendite al dettaglio, ricondotte dall’analisi Istat, segnano un piccolo miglioramento rispetto al mese di aprile, con un balzo in avanti dello 0,3 per cento, è altrettanto vero che dal quadro generale comunicato dall’Istituto nazionale di statistica, emergfe una debolezza diffusa, con un calo dell’1,3 per cento rispetto a quanto segnato nel 2015.

Crescita Pil sotto l’1% a causa della Brexit

Dopo il Fondo Monetario Internazionale, anche la Banca d’Italia si trova costretta ad aggiornare le proprie stime sulla crescita del prodotto interno lordo italiano, revisionando le precedenti progressioni stilate, e riconducendole su più miti consigli. La colpa? Come ampiamente intuibile è della Brexit, con la vittoria dei leave nel referendum dello scorso 23 giugno che ha complicato – e non poco – l’attendibilità previsionale degli analisti macroeconomici. I quali, nel dubbio, hanno comunque pensato di penalizzare il ritmo di crescita del Pil italiano, abbassandolo, pur lievemente, rispetto alle proiezioni che erano state formulate nel mese di maggio.

Class chiude esercizio con raccolta in crescita

Il consiglio di amministrazione di Class Editori ha recentemente approvato il rendiconto di gestione periodico, con risultati che non mancano di generare qualche soddisfazione in capo agli stakeholders. Stando al rendiconto, nei primi tre mesi dell’anno il fatturato è stato pari a 17,93 milioni di euro (contro i 18,79 milioni di euro conseguiti nel corso dell’anno precedente, per un calo del 4,6 per cento). I costi operativi, pari a 18,89 milioni di euro, sono invece calati di circa il 4,2 per cento rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

Piaggio chiude anno con crescita dei ricavi

Piaggio ha chiuso il 2015 con ricavi consolidati in crescita a 1,29 miliardi di euro, in aumento di circa 80 milioni di euro rispetto a 1,21 miliardi di euro riportati nell’esercizio precedente. L’utile netto è invece calato a 11,9 milioni di euro da 16,1 milioni di euro, a causa prevalente dei maggiori ammortamenti.

Tra le altre principali voci del conto economico riclassificato, il margine operativo industriale è stato pari a 374,4 milioni di euro (+2,7%), l’ebitda consolidato è cresciuto a 161,8 milioni di euro (159,3 milioni di euro nell’anno precedente) con il margine sceso al 12,5% dal 13,1%. L’ebit è calato invece a 56,7 milioni di euro (contro i 69,7 milioni di euro dello scorso anno) e l’indebitamento netto è risultato pari a 498,1 milioni di euro dai 492,8 milioni di euro di fine 2014.