Chi è il consulente del management (e quanto guadagna)

È una delle professioni più richieste. Ed è anche una di quelle che può fornire le maggiori soddisfazioni in termini di retribuzione, fin dal breve termine. Ma chi è il consulente di Management? Cosa fa? E quanto guadagna?

Il consulente di management è un professionista che proviene dalle università dove è in programma l’insegnamento della materia del management, ovvero ingegneria ed economia. In alternativa, può aver frequentato un master Mba, mentre è minoritaria (ma pur sempre pari al 20-30%) la quota di figure professionali che proviene da altre università, da giurisprudenza fino a filosofia.

“Dopo la laurea” – afferma Carlo Capé, presidente di Assoconsult – “è necessario seguire corsi di formazione per apprendere le skill di base, ovvero le tecniche di presentazione e di relazione con il cliente, la propensione al problem solving e la preparazione di documenti chiari e leggibili”.

Per quanto attiene la sua carriera, il consulente di management parte da un livello di qualifica di junior consulting, passa a senior e infine a manager. “Si può passare da junior a senior in due-tre anni o al massimo in cinque” – spiega ancora Capé – “per diventare manager ci vogliono poi tra i due e i cinque anni. Quindi, se la carriera è particolarmente veloce il consulente junior può diventare manager in cinque – sei anni e a 30 anni gestire i clienti e il team di persone”.

Per quanto concerne la retribuzione, i consulenti vengono pagati a seconda dei risultati ma si può stimare una retribuzione di ingresso pari a 20-25 mila euro lordi annui con contratto a tempo indeterminato ed entro cinque anni si arriva a guadagnare 40-50 mila euro lordi. “Dal momento in cui si ottiene la qualifica di manager” – afferma il presidente di Assoconsult – “la retribuzione cresce in funzione dei risultati, con una parte variabile tra il 10 e il 30%. Sta di fatto che a 35 anni il consulente può essere dirigente e diventare partner entro i 40 anni all’interno della società di consulenza, oppure entrare in azienda da amministratore delegato o da direttore di una specifica funzione”.

E una volta raggiunto il livello di manager? In questo caso il professionista può decidere se continuare la carriera all’interno della società di consulenza o entrare in una azienda. Mediamente, la metà delle risorse che esce dalla società di consulenza va a lavorare in una impresa, mentre l’altra metà cambia semplicemente società.

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