Come dire addio alle smagliature!

In Italia circa l’80% delle donne di tutte le età soffre di smagliature, strie che compaiono preferibilmente su cosce e glutei in chi è predisposta per Dna cutaneo o per fattori ormonali. Una caratteristica ben nota alle donne in gravidanza, quando la pelle tende a “tendersi” troppo (così come avviene quando si percorrere una strada del rapido dimagrimento).

Ad ogni modo, non tutto è perduto se si affrontano le smagliature. Se infatti è pur vero che quando sono già consolidate e hanno il tipico colore madreperlaceo è impossibile eliminarle completamente, è anche vero che si possono attenuare con trattamenti medico-estetici, come il needling o il laser Erbium Yag frazionato, quando non sono troppo consolidate. Ma in cosa consiste?

Il needling ha un meccanismo abbastanza semplice: il medico applica infatti un anestetico in crema e disinfetta la parte interessata dalle smagliature; successivamente appoggia sull’epidermide uno speciale rullo sterile monouso dotato di microaghi di acciaio chirurgico e lo fa ruotare procedendo in direzione verticale, orizzontale e diagonale, per almeno 4-5 passaggi.

In questo modo il medico genera delle microperforazioni sulle quali viene applicata una soluzione a base di vitamine, aminoacidi e acido ialuronico. Per effetto del microtrauma, si liberano localmente i fattori della coagulazione e molte citochine pro-infiammatorie, che stimolano la formazione di nuovo collagene a livello del derma. Per ottenere risultati sensibilmente positivi, occorrono in media 5 sedute, distanziate di almeno un mese l’una dall’altra. Le strie inizieranno ad attenuarsi in 1-2 mesi, necessari alla formazione di nuovo collagene. Si levigano in modo soddisfacente anche quelle circondate da una sorta di “scalino rigido”, evidenti al tatto. controindicazioni ed effetti avversi

Di contro, il needling è vietato se si soffre della tendenza a formare cicatrici cheloidi, soffrite di alterazioni della coagulazione o collagenopatie, o ancora nei casi di pelle infiammata o dermatiti, in gravidanza e allattamento.

Un’alternativa è il c.d. Laser Erbium Yag frazionato, un laser ablativo che stimola selettivamente e con impulsi brevi il derma danneggiato delle strie grazie a micro-colonne di luce, che provocano dei micro-fori (circa 240 per cm quadrato). Per autoripararsi, la pelle produce collagene ed elastina, che “riempiono” la smagliatura, riducendone lo spessore e la lunghezza.

Per maggiori informazioni, vi consigliamo naturalmente di rivolgervi al vostro dermatologo di maggiore fiducia, e ottenere insieme a lui ogni delucidazione per poter ottenere i risultati più apprezzabili sul breve termine.

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