Monthly Archives: agosto 2015

Fatturazione elettronica, i migliori servizi free e a pagamento

Dal 31 marzo 2015, è scattato l’obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione. Il nuovo sistema, oltre a essere concepito sotto l’ottica di un’importante semplificazione fiscale, consente di risparmiare su più fronti. Il nuovo sistema di fatturazione elettronica permette di risparmiare in termini di supporti fisici, come carta e inchiostro, tramutandosi in un cospicuo risparmio per lo Stato, che dovrebbe aggirarsi sul miliardo e mezzo.

La fattura elettronica è ormai diventata lo spauracchio di molti, che non si sentono in grado di elaborare i nuovi file e lavorare quindi per la Pubblica Amministrazione. Emettere fatture elettroniche è però molto semplice. È sufficiente dotarsi di un sistema di elaborazione dei file e iniziare a familiarizzare con esso. Durante il processo di fatturazione elettronica, gli utenti sono assistiti costantemente dal servizio a cui hanno deciso di abbonarsi e, talvolta, dall’AgID.

Per elaborare, trasmettere e conservare fatture elettroniche è quindi necessario dotarsi di un buon software di gestione. La rete, nella sua variegata proposta di offerte, fa emergere la possibilità di scegliere tra software gratuiti e a pagamento. Tra questi, vi sono anche delle importanti realtà open source che vale la pena prendere in considerazione.

Il software open source consigliato dall’Agenzia Digitale per l’Italia è quello di LAit, sviluppato in collaborazione con la stessa Agenzia. Il software è rilasciato con licenza open source – EUPL – gratuito, adatto alle pubbliche amministrazioni, piccole e medie imprese. Il software si può scaricare con download diretto dal sito laitspa.it. Ancorato alle fatture cartacee, il software di acca.it, FacTus-PA consente di elaborare fatture elettroniche e cartacee. Il servizio è a pagamento per il file fattura verso la Pubblica Amministrazione e per la Conservazione. FacTus-PA è in grado di calcolare il bollo virtuale.

Su fatturepertutti.it, è a disposizione un servizio free e uno a pagamento. Il servizio gratuito comprende le prime 26 fatture emesse, senza sottoscrizione di alcun abbonamento, mentre la versione pro prevede un contributo in base al numero di fatture emesse durante un anno, se 5,12 o 40. La versione pro include il servizio di firma digitale.

Il software di Zucchetti, a pagamento, comprende emissione, trasmissione e conservazione, unitamente a un servizio pay-per-use, che prevede un contributo solo in caso di utilizzo. Ogni gestionale prevede un supporto di assistenza, che può variare a seconda che il servizio sia free o a pagamento.

Come cambiano le tasse sulla casa

Tasse sulla casa

Il progetto della Local Tax, che dal 2016 sostituirà probabilmente Imu e Tasi, è ancora in embrione. Tuttavia, sembra quasi certa la necessità di rivedere ancora una volta le tasse sulle proprietà immobiliari degli italiani, cogliendo l’occasione di accorpare gli altri tributi comunali in un’unica imposta, fornendo magari un assetto più duraturo alla fiscalità locale e alla tassazione sugli immobili, prima che l’entusiasmo iniziale sia destinato a perdere peso.

Cosa sono le sibille nella cartomanzia

carte sibille

Le sibille rappresentano uno strumento relativamente recente nella cartomanzia. Si tratta infatti di un mazzo di carte ideato intorno al diciannovesimo secolo, è oggi utilizzabile anche a scopo divinatorio. Il loro nome rimanda alla figura mitologica delle sibille, sacerdotesse dell’antichità in grado di predire il futuro: quale migliore fonte di ispirazione per poter chiamare questo mezzo divinatorio?

Conosciute in alcune parti d’Italia anche con il nome di chiacchierine o pettegole, sono delle carte che le cartomanti utilizzano prevalentemente per fornire ai consultanti dei responsi d’amore, o riscontri su faccende relative alla quotidianità (preferendo invece utilizzare i tarocchi per le questioni legate alla vita professionale).

Vitamina D e malattie del cuore: scoperta importante correlazione

Secondo quanto afferma uno studio condotto dai ricercatori del Centro Cardiologico Monzino, condotto su un campione di 814 pazienti ricoverati con infarto miocardico, e recentemente pubblicato sull’ultimo numero della rivista Medicine, vi sarebbe una stretta correlazione tra la vitamina D e le malattie del cuore, tanto che la carenza di questo apporto vitaminico non solo sarebbe associata a un incrementato il rischio di infarto e di insufficienza cardiaca acuta, ma potrebbe addirittura peggiorare gli esiti e le conseguenze di tali patologie.