Elezioni USA, si profilano nuovi shock all’orizzonte?

La reazione dei mercati all’esito elettorale presidenziali degli Stati Uniti, con conseguente vittoria del candidato repubblicano Donald Trump, è stata violenta e ha scontato in pochi giorni gli effetti macroeconomici della probabile svolta reflazionistica di Washington nei prossimi anni: rialzo di inflazione e crescita generato da tagli di imposte e aumenti di spesa, con incrementi di deficit e debito.

D’altronde, sono proprio questi, presumibilmente, i trend più probabili nei prossimi anni, con l’allineamento repubblicano di potere esecutivo e legislativo. Tuttavia, dopo l’euforia iniziale, sarà necessario scontare fattori meno univoci.

Anzitutto, bisogna notare come, in buona evidenza, l’incertezza sulla politica economica è aumentata con l’elezione di un presidente senza precedenti politici. Ulteriormente, la cooperazione necessaria fra Trump e il Congresso renderà più sfumato il piano fiscale, la cui attuazione non sarà comunque immediata: la riforma tributaria e l’aumento della spesa nella migliore delle ipotesi, avranno effetti dal secondo semestre 2017 in poi, nell’ordine di qualche decimo. Ancora, bisognerà tenere in considerazione la vena protezionistica del programma Trump che, se attuata anche solo in parte, avrebbe effetti “stagflazionistici”. Una pausa di riflessione da parte dei mercati finanziari sembra pertanto essere il comportamento più probabile e, anzi, in tale contesto è praticamente indispensabile.

Detto ciò, bisognerà naturalmente comprendere in che modo si tradurrà dalla teoria alla pratica l’approccio comunicativo di Donald Trump, che nel corso della recente campagna elettorale si è fatto estremamente duro e radicale. Gli analisti scommettono che dalla campagna elettorale alla reale guida del Paese gli animi e i toni cambieranno, ma in realtà le prime mosse applicate dal Tycoon americano sembrano essere proprio indirizzate a confermare il cambio di approccio rispetto alle precedenti amministrazioni: le presumibili nomine del proprio staff hanno infatti generato qualche perplessità, e l’insorgenza della convinzione che potrebbe trattarsi di una nuova amministrazione piuttosto decisa a ribadire diversi spunti (protezionistici, ad esempio) anticipati…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *