Italia al primo posto per le vacanze estive degli studenti

L’Italia è al primo posto per quanto concerne i giorni di vacanza estivi concessi agli studenti. Almeno, a livello europeo. Ma forse, visto e considerato che alla prossima estate manca ancora molto, ai giovani studenti italiani è meglio non ricordarlo.

All’interno del nostro territorio, i primi a rientrare in aula sono stati gli studenti di Bolzano, il 7 settembre 2015, seguiti da quelli del Molise (il 9) e dai trentini (il 10). Il 14 è stata poi la volta degli studenti di 13 Regioni, mentre il 15 è toccato a quelli di Emilia-Romagna, Lazio e Toscana, cui hanno fatto seguito, a conclusione, degli studenti pugliesi e veneti.

Al di là del calendario diviso per regioni, in ambito europei gli studenti italiani si confermano anche quest’anno gli ultimi a tornare a scuola, con il record delle vacanze estive che durano 12-13 settimane. Un primato – secondo il rapporto di Eurodyce, la rete di monitoraggio dell’istruzione nella Ue – che l’Italia condivide con Portogallo, Lettonia e Lituania. All’estremo opposto, invece, ci sono alcuni länder tedeschi, l’Olanda e la Gran Bretagna con appena sei settimane.

In linea di massima, nella maggior parte dei Paesi europei l’anno scolastico comincia all’inizio di settembre mentre in altri, come Olanda, Liechtenstein e Svizzera, ancora prima, tra la metà e la fine di agosto; nell’area meridionale d’Europa le date di avvio sono intorno alla metà di settembre.

Tuttavia, guai a cadere in facile tentazione, e intuire che gli studenti italiani siano quelli che si riposano di più. Se infatti gli studenti italiani sono quelli che si fermano di più in estate, è anche vero che sono quelli che restano meno a casa durante l’anno scolastico, mentre negli altri Stati i ragazzi hanno un calendario molto più frammentato, con pause in autunno, a carnevale, in primavera e a Pasqua.

Dunque, l’Italia è sì perfettamente nella media europea per quanto riguarda le festività di Natale – dai 12 ai 14 giorni – ma da noi mancano le cosiddette “vacanze autunnali”, che invece sono una tradizione in Francia, Belgio e Gran Bretagna, dove è prevista spesso un’ampia pausa (almeno una settimana) tra ottobre e novembre. Sempre in Italia sono pochi i giorni per poter celebrare il Carnevale (da uno a cinque), mentre i francesi, per citare un termine vicino di paragone, restano a casa circa due settimane, e olandesi e belgi una settimana intera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *