Mal di testa, come curarlo con gli alimenti

Secondo alcuni medici, il mal di testa potrebbe essere “curato” con gli alimenti. O, per lo meno, si potrebbe fare in modo di evitare che certi alimenti possano pregiudicare il nostro benessere, proprio partendo alla testa.

Ad esempio, in cima all’elenco degli alimenti più ricchi di istamina, sostanza che potrebbe favorire il mal di testa, ci sono salsicce, würstel, prosciutto cotto e crudo, mortadella, bresaola, e salumi in generale. Soprattutto se sono conservati male o se rimangono troppo a lungo in frigorifero, diventano più a rischio perché durante la loro degradazione si forma ulteriore istamina.

In aggiunta a quanto sopra, vengono individuati come alimenti da evitare anche alcuni tipi di pesce, come tonno, sgombro, acciughe, sardine, aringhe e frutti di mare, soprattutto se conservati in salamoia o in scatola. Occhi aperti anche fra i latticini, come i formaggi stagionati a pasta dura e molle, come i francesi e quelli fusi (come sottilette e formaggini). Rientrano nella lista di alimenti cui prestare attenzione anche spinaci, melanzane e crauti, banane, kiwi, agrumi, ananas, fragole, cioccolato e cacao. Per quanto attiene gli alcolici, qualche limite dovrebbe essere imposto a vino e birra.

Se quanto sopra rappresenta il nucleo dei cibi da evitare, è altrettanto vero che alcuni cibi potrebbero favorire un miglior benessere contro l’emicrania. Tra di essi, meglio adottare qualche menu con carne e pollame, soprattutto se freschi e scelti di piccolo taglio, per esempio fettine, cotolette, filetti e macinati. Tra i pesci, via libera a trota e merluzzo, anche surgelati. Per quanto attiene i latticini, ok per ricotta, latte, yogurt magro e panna.

Rientrano nella lista degli alimenti consigliati anche le verdure, da consumarsi sia fresche sia cotte, e buona parte della frutta. Nessuna restrizione invece per i cereali: dunque, potete fare incetta di integrali e raffinati. Come condimento, ricorrere a un buon olio extravergine.

Per quanto intuibile, prima di procedere a un cambiamento di dieta, parlatene sempre con il vostro medico di riferimento: una variazione del proprio regime alimentare potrebbe infatti creare degli scompensi che sarebbe opportuno cercare di tenere a bada, soprattutto se sono frutto di qualche intuizione fai-da-te. Meglio invece parlarne sempre con il medico generico e con il proprio dietologo: un buon modo per poter pianificare nel migliore dei modi il vostro nuovo benessere e il vostro nuovo stile di vita, senza incappare in spiacevoli conseguenze derivanti da diete frettolose.

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