Mercato auto, le quattro ruote si spostano verso Oriente

auto

Il mercato auto internazionale si sposta gradualmente verso Oriente, complice anche qualche cambio valutario favorevole alle compagnie giapponesi (e non solo) e a una ritrovata verve in fase produttiva. Ne è una dimostrazione il fatto che all’ultimo salone specializzato di Ginevra le società asiatiche hanno moltiplicato le presentazioni.

Qualche esempio? La Mazda ha svelato la sua CX3, un gradevole crossover urbano compatto 4X4, Honda ha mostrato i suoi HR-V e Jazz con un nuovo design, Toyota si è fatta vedere con le berline Auris e Avensis, mentre Mitsubishi ha tolto il velo sul suo pick-up L200. Come se non bastasse, Nissan ha stupito con la sua Sway, un concept di city car che prefigura la prossima Micra in produzione dal 2016 nello stabilimento Renault di Flins.

Simboli di innovazione e di creatività industriale che, in fin dei conti, altro non fanno che suggellare un anno (l’ultimo) particolarmente solido per quanto concerne le vendite sul mercato europeo, con i collocamenti delle proprie vetture cresciuti a un ritmo più veloce rispetto al mercato.

Il risultato è stato dunque quello di aumentare di mezzo punto percentuale la propria quota di mercato nella Ue, salita a oltre 12,5% (1,5 milioni di veicoli), dei quali due terzi assemblati in loco da Toyota, Nissan e Honda. Mazda e Mitsubishi hanno aumentato le vendite grazie all’ampliamento della propria gamma: ne è conseguito che Mazda ha registrato +16% in Europa negli ultimi nove mesi. Dal canto suo, Mitsubishi pare aver beneficiato di uno yen debole, che ha contribuito a ridurre i prezzi di trasferimento e a facilitare gli accordi con gli importatori che offrono incentivi commerciali.

Oltre a tali aspetti, risulta ben evidente come le società giapponesi e asiatiche abbiano rappresentato delle pietre miliari nell’innovazione del comparto auto continentale europeo. Su tutti, sia sufficiente ricordare gli esempi delle ibride Toyota Prius o la spinta decisiva di Nissan per quanto attiene i crossover, con la Qashqai che è divenuta un vero riferimento per il comparto (poi arricchito anche dalla Juke).

Insomma, partendo da tali auspici, sembra che il futuro a breve termine del mondo delle quattro ruote asiatiche possa essere ben propenso di successi e di soddisfazioni. Rimane da comprendere quali saranno le aziende in grado di porre una marcia decisiva in più rispetto ai concorrenti. Voi che ne pensate? Quali sono le società auto sulle quali scommettereste di più?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *