Netflix, tra lancio italiano e ritocco dei prezzi

Mancano oramai meno di due mesi dal lancio in Italia Netflix, il servizio di contenuti in streaming on demand che promette di arricchire ulteriormente il mercato, inasprendo altresì la concorrenza in atto. Contestualmente a tale countdown, la società ha scelto di aumentare il prezzo dell’abbonamento in alta definizione nei paesi europei in cui è già presente, inclusi Francia, Germania e Paesi Bassi.

L’incremento è in termini assoluti abbastanza limitato, ma piuttosto impressionante in termini relativi: si tratta infatti di una crescita di 1 euro al mese, che porterà a 9,99 euro l’attuale abbonamento Hd da 8,99 euro. Lo scorso anno un aumento simile c’era stato per gli Stati Uniti, mentre qualche mese fa il servizio di video on demand aveva alzato il listino in Gran Bretagna e nei paesi nordici. Dunque, il rincaro è giunto tutt’altro che inatteso, per quanto – scommettiamo – non particolarmente gradito ai consumatori.

Ad ogni modo, la società ha specificato che il cambiamento non interesserà per un anno chi è già abbonato, e riguarderà solo i nuovi clienti, mentre resteranno uguali i prezzi per la versione a definizione standard (7,99 euro al mese) e quelli per la versione family che consente più accessi contemporaneamente, al costo di 11,99 euroal mese.

Naturalmente, la società ha altresì spiegato che l’incremento è necessario per poter sostenere i nuovi investimenti che l’azienda sta facendo nei contenuti originali. Il rincaro di listino non dovrebbe inoltre nuocere al conseguimento dei margini di crescita nel vecchio Continente: in tal proposito, le ultime previsioni della società Future Source Consulting parlano di 750 mila abbonati in Francia, tre volte quanto stimato dal ministero della cultura francese, e di 650 mila utenti in Germania.

Il più grande mercato non USA per Netflix rimane ancora quello inglese, in cui la società può vantare ben 4,5 milioni di utenti. In totale, Netflix ha registrato 2,37 milioni di abbonati in più provenienti da fuori dagli Stati Uniti nel secondo trimestre dell’anno, mantenendo circa 42 milioni di abbonati in patria. Considerata la maturazione del mercato interno, la strada di crescita sembra dover passare necessariamente dall’estero e, probabilmente, anche in Italia.

Non ci resta dunque che attendere l’introduzione del servizio nei nuovi mercati, al fine di comprendere in che modo verrà accolta l’offerta di contenuti on demand di Netflix. I presupposti sembrano essere buoni, ma occorrerà attendere ancora qualche settimana prima di toccare con mano le proposte…

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